San Severino Marche, Giornata della Memoria: le iniziative programmate

SAN SEVERINO MARCHE – In occasione della Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto, il Comune di San Severino Marche propone, in collaborazione con la sezione Anpi “cap. Salvatore Valerio”, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata, l’associazione culturale “La Zattera” e l’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”, due incontri dedicati alle scuole e alla cittadinanza.

Sabato 26 gennaio, alle ore 11, nell’atrio dell’Istituto comprensivo si terrà un laboratorio di riflessione e attivazione di un percorso didattico a cura del prof. Paolo Coppari. L’incontro viene organizzato dalla scuola e dall’ Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata.

Domenica 27 gennaio, alle ore 17, nella sede dell’associazione culturale “La Zattera”, lo storico e scrittore Matteo Petracci illustrerà invece la sua ricerca dal titolo: “Partisan, Partizan, Partisaanka. La Banda Mario, un esempio di accoglienza e integrazione”. L’incontro viene organizzato dalla sezione Anpi “cap. Salvatore Valerio”, dall’associazione culturale “La Zattera” e dal Comune di San Severino Marche.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 2005, ha stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
L’apertura dei cancelli di Auschwitz mostrò al mondo intero non solo molti testimoni della tragedia, ma anche gli strumenti di tortura e di annientamento utilizzati in quel lager nazista.
L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Nella foto: lo storico e scrittore Matteo Petracci