Precisazioni di Parcaroli e Sestili sulle Scuole Superiori di Recanati

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MACERATA – “La Provincia ha sempre lavorato in silenzio per dare agli studenti di Recanati la migliore soluzione possibile, senza spreco di soldi pubblici”. Il Presidente Sandro Parcaroli e la consigliera delegata all’Edilizia scolastica Laura Sestili intervengono per spiegare alcuni spostamenti che interesseranno le scuole superiori recanatesi dal prossimo anno.

“Come avevamo già detto più volte nelle scorse settimane, da gennaio le cinque classi del liceo “Leopardi”, trasferite temporaneamente per carenza di spazi da Palazzo Venieri alla scuola media “Patrizi”, saranno sistemate al vicino IIS “Bonifazi”. La Provincia ha incontrato le dirigenti scolastiche dei due istituti e concordato lo spostamento, dopo un sopralluogo effettuato a novembre a cui hanno partecipato anche il sindaco Antonio Bravi e i tecnici comunali. Le cinque classi rimarranno al “Bonifazi” fino al termine del corrente anno scolastico”.
Da luglio 2024, invece, nell’immobile dell’ex Monastero dovranno partire gli interventi di miglioramento sismico e si valuterà con la ditta aggiudicataria dei lavori, il cui nominativo non si avrà prima di aprile, la possibilità di una cantierizzazione per blocchi.
Per il prossimo anno scolastico 2024-2025, quindi, l’IIS “Bonifazi” sarà trasferito nell’immobile in via Rodolfo Buschi, zona industriale Squartabue, dove il Comune di Recanati aveva già effettuato, nel 2020, dei lavori di adeguamento funzionale ad uso scolastico ai fini della prevenzione incendi – continuano Parcaroli e Sestili -. La superficie complessiva (oltre 1.600 mq) è in grado di ospitare tutto l’IIS Bonifazi e la sua palestra ma, seppur capiente, non le cinque classi del liceo che, tra l’altro, rimarrebbero troppo lontane dalla sede principale del centro. Per quest’ultime, quindi, si è preferito la soluzione dell’ex Monastero”.
Il Presidente e la consigliera spiegano anche perché è stato scartato l’immobile, visionato in un primo momento, dell’ex Agenzia delle Entrate. “Gli spazi non sarebbero sufficienti né per accogliere le classi del liceo, né eventualmente tutto il Bonifazi – spiegano gli amministratori -, senza considerare che la Provincia avrebbe dovuto pagare un affitto di oltre 120mila euro l’anno, fondi di cui l’Ente non dispone. La soluzione di Squartabue, invece, risulta essere idonea e immediatamente disponibile. La scelta di assumere la locazione per l’istituto “Bonifazi”, anziché per parte del liceo Leopardi, inoltre, troverebbe copertura per l’affitto nei finanziamenti stanziati dall’Ufficio Ricostruzione per il miglioramento sismico del fabbricato ex Monastero che, nel bilancio provinciale, risultano già previsti”.