Macerata, sequestrati 2,5 kg di droga sintetica Mdma: due arresti

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L’arresto dei due spacciatori giunge al termine di una indagine, durata mesi, che aveva accertato il consumo di droghe sintetiche da parte di giovani del maceratese.Questore Pignataro:“Vogliono avvelenare i nostri ragazzi”

MACERATA – Nell’ambito dell’attività volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di questa Provincia, secondo le direttive fissate dal Questore Pignataro, gli uomini della Squadra Mobile di Macerata, guidati dal dr. Luconi, insieme al personale del Commissariato di Civitanova Marche, diretto dal dr. Sabatucci, intercettavano e bloccavano, all’uscita del casello autostradale di Civitanova, un’auto sospetta, con a bordo due soggetti.
Subito si procedeva al controllo e alla identificazione dei soggetti, due uomini di origine albanese, gravati da numerosi precedenti, che, al momento del controllo, apparivano poco collaborativi e nervosi.
Gli operatori decidevano, a quel punto, di procedere ad un più approfondito controllo, sottoponendo a perquisizione gli occupanti e il mezzo di trasporto.
La meticolosa attività di ricerca consentiva di individuare, ben occultasti all’interno del rivestimento in plastica di due portiere dell’auto 2,5 kg di sostanza stupefacente del tipo MDMA, suddivisi in 4 panetti incellofanati.
L’arresto dei due soggetti conclude una indagine, durata mesi, che aveva accertato il consumo di droghe sintetiche da parte di giovani, che, oramai assuefatti da marijuana e hashish, richiedono una droga più forte, affinché gli effetti possano essere superiori a quelli che non è più capace di produrre il consumo di marijuana e hashish.
Trasmettere ai ragazzi che la marijuana sia una droga leggera e addirittura legale – dichiara il Questore Pignataro – ha prodotto effetti dirompenti per i nostri giovani, con crescita esponenziale di consumatori, che oramai richiedono sostanze droganti più forti, che causano severe patologie psichiche e fisiche.
La Polizia di Stato sarà sempre a fianco dei giovani per tutelarli e – come sottolinea il Capo della Polizia Direttore Generale della P. S. Franco Gabrielli – i poliziotti continueranno a svolgere il loro lavoro con “onore e disciplina”, mettendo a disposizione anche la propria vita per salvare e tutelare giovani e famiglie.