Macerata, Biblioteca Mozzi Borgetti: oggi riapre la sala di pubblica lettura

MACERATA – La Biblioteca comunale Mozzi Borgetti è pronta a vivere un evento speciale. Oggi,domenica 31 marzo 2019, infatti, con una cerimonia verrà riaperta la sala di pubblica lettura, dopo un intervento di risanamento e riallestimento.
“Dopo le visite alla biblioteca con le Giornate del Fai – interviene l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – una nuova occasione per riportare tutta la città alla Biblioteca Mozzi Borgetti per riscoprire quella sala lettura che è nella memoria di tutti, il luogo del nostro primo incontro da bambini con il mondo dei libri.”
La data del 31 marzo non è casuale. Esattamente lo stesso giorno di 232 anni fa, nel 1787, infatti, la sala vide per la prima volta la luce e da allora ha sempre rappresentato per l’intera comunità maceratese, ma non solo, un luogo di studio e di ricerca importante e molto utilizzato.
L’appuntamento è per le ore 16.00 quando nella sala Castiglioni dell’importante contenitore culturale della città, il sindaco Romano Carancini darà il via a una serie di interventi a cui apporteranno il proprio contributo l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, Gianluca Puliti dirigente del servizio Cultura del Comune di Macerata, Gildo Pannocchia presidente dell’Istituzione Macerata Cultura, la già direttrice della Mozzi Borgetti Alessandra Sfrappini e Angiola Maria Napolioni Principe dell’Accademia dei Catenati.
Con la riapertura della sala lettura,che verrà intitolata al ricercatore, scrittore e archivista Libero Paci, verrà inaugurato anche il Fondo per la storia locale frutto della catalogazione dei volumi presenti in biblioteca.

Prevista anche l’apertura di quattro nuove sale della Biblioteca antica che contengono il prezioso patrimonio dello storico dell’arte maceratese Amico Ricci, comprendente la sua completa raccolta di manoscritti, numerosi volumi di grande interesse artistico e la sua stupenda libreria storico-archeologica, e una intitolata a Domenico Silverj, importante musicista marchigiano dell’800 e noto per essere stato il primo sindaco di Tolentino dove al suo interno sono conservate le opere riguardanti la musica e i musicisti, la drammaturgia e il teatro.

Le sale 9 e 10 recano custodiscono invece al loro interno le donazioni effettuate dallo storico della letteratura italiana Giulio Natali e i numerosi volumi che trattano di Storia del Risorgimento dei fratelli Giovanni e Domenico Spadoni, che vanno ad impreziosire una già ampia raccolta di volumi sul tema risorgimentale, permettendo alla Biblitoeca la creazione di una vera e propria stanza tematica. L’ultima sala della navata meridionale è quella dove sono custoditi oltre 1500 manoscritti, carteggi ed incunabili di inestimabile valore e che testimoniano ancora una volta il profondo valore storico e culturale della biblioteca.
Infine ci sarà anche la nuova sala dell’Accademia dei Catenati, una delle pochissime e plurisecolari accademie italiane attiva ancora oggi nell’impegno di promozione culturale