La vendemmia viene svolta manualmente, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre; i grappoli vengono selezionati, condotti in cantina e diraspati. Gli acini sono quindi messi in contenitori di acciaio inox e sottoposti a criomacerazione con pressatura soffice, a temperatura controllata. Dopo la fermentazione ed un breve affinamento, il “Niamh” è imbottigliato e messo in commercio, con l’etichetta disegnata dall’artista Mauro Spinelli.
Serviamo la Pesserina di Cantina Bastianelli fresca, alla temperatura di circa 12° C, possibilmente in calici a tulipano dall’apertura media. Ad un esame visivo potremo osservare un colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, mentre al naso percepiremo un intenso ed affascinante bouquet che si evolverà man mano che il vino si ossigenerà. Dapprima sarà possibile avvertire sentori fruttati, come mela, ananas ed altri frutti tropicali, in seguito faranno la propria comparsa decisi aromi floreali, erbacei, come camomilla, tiglio e fiori gialli. In bocca è fresco, di buon corpo, morbido, ben strutturato, equilibrato; il finale è persistente, con un deciso retrogusto erbaceo e floreale.
Gli abbinamenti ideali per il “Niamh” sono quelli a base di pesce, dagli antipasti (specialmente i freddi), ai primi, tra cui la pasta con mitili e crostacei, ai secondi, come il pesce arrosto o al forno. Questa Passerina si sposa bene anche con pietanze in bianco come la pasta con ceci e pancetta, le verdure gratinate e la paella, infine i formaggi poco stagionati. Si sconsiglia l’invecchiamento in cantina.
Sandro Petrongolo – Blog “L’onda del gufo” (https://londadelgufo.wordpress.com/)
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