Grazie alla raccolta dei cittadini nei 33contenitori stradali posizionati da Adriatica Oli, l’olio è stato recuperato e trasformato in nuove risorse come inchiostri, saponi, nuova energia e, in particolare, biodiesel, che sta diventando sempre più una valida alternativa al diesel tradizionale prodotto dal petrolio.
Il successo dell’iniziativa è dovuto all’impegno del Comune di Ascoli Piceno e alla consolidata collaborazione tra la società Ascoli Servizi- EcoInnova e Adriatica Oli. Insieme, i tre soggetti infatti, negli ultimi anni hanno organizzato campagne di comunicazione sul territorio e coinvolto oltre 3000 bambini delle scuole primarie attraverso il progetto Olii@mpiadi.
I dati positivi registrati sono quindi un chiaro segnale che le famiglie ascolane hanno compreso l’importanza della raccolta differenziata e in particolare del recupero dell’olio che viene utilizzato in cucina per friggere o per conservare gli alimenti (es. confezioni di tonno, verdure sott’olio, ecc).
Lo scorretto smaltimento dell’olio da cucina attraverso la rete fognaria, infatti, ha importanti effetti negativi. Danni innanzitutto ambientali: basti pensare ad esempio che 4 kg di olio vegetale inquinano una superficie d’acqua grande come un campo di calcio. E danni alle abitazioni: a livello domestico, infatti, l’olio versato nei lavandini intasa le tubature, provoca disagi e obbliga all’uso di acidi corrosivi, a loro volta molto inquinanti per l’ambiente.
L’unico comportamento corretto, quindi, è versare l’olio esausto nelle postazioni stradali Olivia di Adriatica Oli e Ascoli Piceno ha risposto nel migliore dei modi mettendo in campo il proprio impegno e la propria sensibilità ambientale.
Per rimanere sempre aggiornati sulla raccolta differenziata dell’olio vegetale esausto: www.adriaticaoli.com
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