Ancona, rilancio del “Marchio regionale QM” della filiera ittica

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regione marche logoLa Regione Marche approva una nuova versione del disciplinare di qualità della pesca. Casini: “Rilanciamo il comparto attraverso consumi consapevoli di un prodotto tracciato”

ANCONA – Rilanciare il “Marchio qualità garantita dalle Marche – QM” della filiera ittica per sostenere il comparto, garantendo i consumatori sulla genuinità del prodotto pescato e consumato. È l’obiettivo della Giunta regionale che ha approvato una revisione del disciplinare all’insegna della semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese che svolgono l’attività a livello industriale e artigianale.

Si punta a valorizzare maggiormente “la pesca costiera locale: l’attività più diffusa sia per la sua distribuzione capillare lungo le coste, che per importanza culturale, economica e sociale rivestita presso le comunità marittime marchigiane”, sottolinea la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Alimentazione e Agroalimentare. Il pesce è stato il primo prodotto marchigiano a fregiarsi del marchio regionale QM, nel 2006. Il disciplinare, negli anni successivi, anche a fronte di adeguamenti per renderlo più agevole (nel 2006 e nel 2012), non è stato più utilizzato dagli operatori del settore.

“È giunto il momento di rilanciarlo per garantire la tracciabilità del prodotto e sostenere il comparto regionale, in difficoltà per la diminuzione generalizzata del pescato nel Mediterraneo – continua Casini – Vanno superate le complessità amministrative che hanno ostacolato la sua diffusione, dopo una prima positiva fase di adozione. È importante certificare la tracciabilità, perché le ricadute di questo lavoro favoriranno i consumi e l’indotto della pesca”.

La revisione del disciplinare è stata realizzata con la collaborazione dell’Assam (Agenzia agroalimentare delle Marche), dei mercati ittici (che svolgeranno un ruolo centrale nella gestione del marchio), le associazioni dei pescatori, l’Asur, Istituto zooprofilattico, Cnr e Camera di commercio. Oltre alla semplificazione degli adempimenti, l’altra novità prevede un unico disciplinare per i prodotti della pesca industriale (“pesca costiera ravvicinata”, fino a 40 miglia) e artigianale (“pesca costiera locale”, piccola pesca, fino a 12 miglia).