San Benedetto del Tronto, inaugurato il sottopassaggio ferroviario di via Pasubio

Inaugurazione sottopasso ferroviario San Benedetto del TrontoSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un anno di lavori, da giugno 2014 a luglio 2015, questa mattina il sottopassaggio ferroviario di via Pasubio a San Benedetto del Tronto è stato inaugurato e subito dopo aperto. Centinaia di persone, probabilmente vicino al migliaio, e tanti rappresentanti delle istituzioni civili e militari non hanno voluto mancare all’appuntamento che, di fatto, ha consegnato alla collettività un’opera di portata storica, attesa da decenni.

Tra le tante autorità intervenute, oltre al sindaco Giovanni Gaspari, alla Giunta comunale e a numerosi consiglieri, erano presenti i presidenti Luca Ceriscioli della Regione Marche e Luciano D’Alfonso della Regione Abruzzo, e il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo. Dopo il taglio del nastro all’ingresso nord del sottopasso, il corteo è giunto nel tratto sottostante il rilevato ferroviario dove Don Gianni Croci, delegato per la Pastorale della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto delle Marche, ha portato i saluti del Vescovo e benedetto l’opera, chi ci ha lavorato e tutti i presenti. Subito dopo è stato proiettato un breve filmato dei lavori svolti, con un suggestivo “time lapse” che ha riassunto in pochi minuti le quattro giornate durante le quali il monolite che costituisce il “cuore” dell’opera è stato spinto sotto la ferrovia.

“Oggi è una giornata gioiosa per due territori – ha dichiarato il sindaco Giovanni Gaspari – per le Marche e per l’Abruzzo, per San Benedetto e per Martinsicuro, per noi tutti che siamo qui ad inaugurare un’opera attesa da oltre 100 anni. Dal 1886, anno della realizzazione della tratta ferroviaria Ascoli–Porto d’Ascoli, in tanti hanno pensato alla necessità di avere un sottopasso che facesse defluire il traffico, allora di carri, poi di automezzi, e per questo il traguardo può senz’altro essere definito storico. Mentre in Europa c’è gente che alza muri, qui costruiamo infrastrutture in grado di mettere le persone in comunicazione. Dal 2008 ad oggi, grazie ai Presidenti della Provincia e della Regione che si sono succeduti e intercettando fondi FAS, poco più di 3 milioni di euro, tutti insieme abbiamo lavorato per arrivare a questo successo. Grazie a tutti i tecnici comunali che hanno lavorato e nei tempi stabiliti hanno permesso che l’opera fosse realizzata con il 10% in meno delle risorse previste. Grazie anche a tutti quei cittadini che hanno avuto la pazienza di sopportare i rumori dei lavori”.

Per il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, “sono tre i significati dell’opera: è il risultato della collaborazione tra istituzioni pubbliche, Ferrovie e aziende appaltatrici, è un impegno preso e mantenuto che dà maggiore credibilità a chi amministra e infine è una infrastruttura che permette spostamenti in sicurezza. Ora sta a noi presidenti di queste due Regioni raccogliere la sfida e far sì che l’offerta ferroviaria e le infrastrutture per la mobilità dolce per le Marche e l’Abruzzo migliorino”.

“Questa è un’opera – ha asserito il presidente Luca Ceriscioli – che racconta i bisogni di una comunità. Oggi si consegna un’infrastruttura di servizio per tutta la collettività. Le nostre due regioni devono proseguire nella collaborazione per intercettare fondi, come quelli della Macroregione Adriatico Ionica, che permettano di portare a termine progetti. Solo insieme, Marche e Abruzzo, possono rilanciare servizi per i cittadini, crescita economica e lavoro”.