Pesaro, Giorgia Meloni al flash mob di solidarietà alla Polizia Penitenziaria

Pesaro, Giorgia Meloni al flash mob di solidarietà alla Polizia PenitenziariaPESARO – “Siamo qui, di fronte alla casa circondariale di Pesaro, per testimoniare la nostra vicinanza agli uomini e alle donne in divisa, non considerati e non tutelati dallo Stato italiano, spesso più attento a chi sbaglia rispetto a chi lavora”.

É quanto ha affermato Giorgia Meloni, presidente e candidata premier di Fratelli d’Italia, questo pomeriggio in occasione del Flash mob di solidarietà alla Polizia Penitenziaria, organizzato davanti al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. Insieme a lei, i candidati marchigiani alle elezioni del 4 marzo.

“Vogliamo dare particolare attenzione alla Polizia Penitenziaria, per le condizioni drammatiche nella quali si trova ad operare – ha continuato la Meloni – perchè il problema del sovraffollamento delle carceri viene sempre visto dal punto di vista del detenuto e mai dal punto di vista degli organici insufficienti e delle condizioni di lavoro di queste persone. Rinnoviamo la nostra solidarietà a loro e portiamo le nostre proposte, molto chiare per il futuro, per le forze di polizia: aumento degli organici e degli stipendi e miglioramento delle dotazioni anche con investimenti economici molto importanti. Tra le nostre proposte, quella di destinare agli uomini e donne in divisa il 50% di quello che lo Stato ottiene dai beni confiscati alla mafia”.

É intervenuto durante il flash mob davanti al carcere di Pesaro, Antonio Baldelli, capolista di Fratelli d’Italia per la Camera nel collegio Marche nord: “La nostra solidarietà va alle forze della Polizia Penitenziaria, che devono scontare in questo periodo una riforma penitenziaria che li umilia e che prevede al suo interno anche un decreto svuotacarceri. Oggi siamo qui con una rappresentanza del Sappe regionale e ci sono alcuni uomini della Polizia Penitenziaria, a testimonianza dell’attenzione di Fratelli d’Italia verso la Polizia Penitenziaria, ma anche dell’attenzione della Polizia Penitenziaria verso le nostre proposte”.