Incidenti domestici, i marchigiani sottovalutano i pericoli

di Mauro Rutolo

ANCONA – Fughe di gas e cortocircuiti, sono queste le maggiori paure dei marchigiani riguardo alla sicurezza in casa, seguono i danni alle persone conseguenti ai piccoli incidenti domestici come una scivolata o un vetro rotto, fatto curioso visti i dati del dipartimento di medicina del lavoro dell’Ispesl sulla notevole quantità di incidenti domestici, 4,5 milioni all’anno di cui 8.000 mortali, registrati in Italia, probabilmente naturale conseguenza del fatto che il 64% dei cittadini delle Marche dentro casa si sentono al sicuro, anche se uno su tre ammette di non rispettare proprio tutte le regole di buon senso per tutelare la sicurezza domestica.

Nello specifico degli incidenti domestici la maggior parte delle persone (84%) teme in primis per la propria incolumità fisica, seguono la paura di riportare danni strutturali alla casa, con conseguente costo economico per le riparazioni, il timore di dover aspettare tanto tempo prima di poter riavere la casa e quello di danneggiare anche i vicini.

La colpa degli incidenti domestici non viene data solo alla negligenza delle vittime, ma spesso si punta il dito contro la scarsa informazione sull’argomento e sull’effettiva agibilità e sicurezza di alcune strutture, va da sé che il più alto numero di vittime degli incidenti è appannaggio delle casalinghe, sia perché trascorrono in casa molto tempo e sia perché utilizzano tutti gli elettrodomestici dell’abitazione, seguono i bambini, spesso colpiti dalla loro esuberanza e spericolatezza, e gli anziani per i problemi legati all’avanzare dell’età come il calo della vista, i problemi di deambulazione e simili.

I consigli su come evitare la maggior parte degli incidenti domestici sono sempre gli stessi: utilizzare quante più attrezzature (calzini, tappetini) antiscivolo possibili, non lasciare candele, caminetti e simili accesi, chiudere sempre fornelli e rubinetti ed evitare di maneggiare coltelli, detersivi e fili elettrici con le dovute precauzioni, tenendoli sempre lontano dalla portata dei bambini.