Si è conclusa la mostra “Sostantivo Femminile”, il bilancio

Si è conclusa la mostra "Sostantivo Femminile", il bilancioSAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – Si è conclusa alla Palazzina Azzurra la mostra d’arte contemporanea “Sostantivo Femminile” che ha visto esposte le opere di Elena Ciarrocchi (Porto San Giorgio), Donatella Fogante (Macerata), Simona Tesei (Montappone) e Tom Jasper Tom (Civitanova Marche). L’esposizione, inaugurata il 25 febbraio scorso, ha visto tante persone visitare la Palazzina Azzurra, ingentilita dalle opere eleganti e ricche di fascino delle artiste: Elena con i suoi ricami dorati, Donatella con le argille refrattarie, Simona con i ritratti e Tom con la sua poesia visiva.

La curatrice Serena Scolaro non si è accontentata di creare un’atmosfera ricca di particolari, riuscendo ad unire gli stili delle quattro splendide artiste, così diverse per natura e tecniche, ma ha anche organizzato, insieme alla sua collaboratrice Lorella Lamponi, altrettanti eventi.

Gli argomenti trattati nel corso di queste iniziative collaterali hanno avuto naturalmente come protagoniste la donna e la femminilità, partendo dalla medicina estetica, passando per l’antropologia, la mitologia e la filosofia per concludere con la danza. I medici Maria Morena Mariani e Paolo Mengoni, l’antropologa Maria Rita Bartolomei, il performer, filosofo, professor Cesare Catà, la cantautrice Giada Squarcia, le ballerine dell’Utes, gli specialisti del tango Irene Coccia e Giorgio Scattolini hanno fatto vivere al pubblico, accorso sempre numeroso, momenti davvero intensi e interessanti.

“La Palazzina ha preso vita, gli spettatori sono rimasti colpiti dall’allestimento diverso, particolare, dinamico – afferma Serena Scolaro – Sono grata all’amministrazione comunale, all’assessore Annalisa Ruggieri, alla Commissione delle Arti Visive, a Claudia Cundari, ai miei ospiti e agli sponsor che hanno scelto questo progetto, supportandolo in tutto”.

“Sono grata alle artiste e alla curatrice della mostra per aver trasformato la Palazzina azzurra in un luogo di produzione culturale e di confronto su un tema, quello della condizione femminile, trattato da più punti di vista, ma tutti finalizzati a riaffermare l’essenzialità del ruolo della donna per una società più dinamica, giusta, equilibrata. É stato questo il nostro modo, riteniamo originale ed interessante, per celebrare il mese dedicato alla donna”.